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PER CHI VUOLE SPARARE

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Questa estate ricevo una mail da Pierluca Ditano,  mi scrive di aver letto il mio libro "Le vie sbagliate" e vorrebbe farmi vedere un suo documentario che si intitola "Per chi vuole sparare", ambientato nel famoso mercato di Porta Palazzo a Torino. Guardo questo cortometraggio con interesse e mi piace, molto. Cogliere dall'interno il mondo della marginalità non è semplice ma il regista ci riesce. Mi colpisce poi l'incontro, nella terra dell'arrangiarsi, tra vecchi immigrati interni e nuovi immigrati. Finalmente questo documentario arriva per la prima volta a Torino e ho il piacere di introdurlo con l’autore e Ilda Curti. Ve lo consiglio.

23 novembre, ore 21 Luoghi Comuni, Via Priocca 3 (ingresso libero)

BR1, COLORI CONTRO L'INDIFFERENZA

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Lo scorso sabato ho incontrato nel suo studio BR1, l'artista che - travestendosi da attacchino - occupa con le sue opere d'arte i cartelloni pubblicitari inutilizzati. Nel suo racconto: la diversità culturale, l'immigrazione, l’indifferenza. Colorando il grigio delle città BR1 mette in evidenza le contraddizioni della nostra società.


LA CORSA DI TAHAR

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Lui si chiama Tahar ed è un ex atleta di origine marocchina. Tahar inizia la sua carriera da calciatore, poi passa all'atletica leggera e i risultati non tardano a venire. Partecipa a diverse gare internazionali vincendo corse di fondo e mezzofondo. Un giorno entra in contattato con un manager italiano e così decide di trasferirsi nel nostro Paese. Però qualcosa non funziona e così la sua carriera finisce. Non è facile reinventarsi ma con piccoli lavoretti riesce ad andare avanti. Oggi fa il venditore ambulante di arachidi e non ha perso il buon umore, il suo motto è “Oramai siamo alla frutta secca”. Il suo sogno è di fare un corso da preparatore atletico per insegnare lo sport ai bambini. In bocca al lupo Tahar.

L'IMMIGRAZIONE E LA MATURITA'

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La storia del nostro Paese è profondamente legata alla grande migrazione interna degli anni Cinquanta e Sessanta, anche se spesso ce lo dimentichiamo. Che questo sia stato uno dei temi della Maturità di quest'anno è veramente una buona notizia.
Foto @Uliano Lucas



BEATI GLI ULTIMI

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Oggi Tom Dumoulin ha vinto il Giro D'Italia ma in realtà ha vinto anche lui: Giuseppe Fonzi, anche se è arrivato ultimo. Ha vinto perché se ti chiami Fonzi e arrivi ultimo hai vinto a prescindere. Oggi poi per festeggiare l'ultimo posto si è presentato alla partenza con il giubbotto di Fonzie, e l'ironia vince sempre. Ha vinto perché, se consideri tutti quelli che si sono ritirati, lui almeno a Milano c'è arrivato. Ma soprattutto non è che tutti devono arrivare primi e se sudi per la tua squadra dando il tuo massimo, alla fine hai vinto.

INCASTONARE LA CITTÀ

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Un modo originale per risolvere il problema delle buche nelle strade? Trasformarle in opere d'arte come fa l'artista urbano Ememem!

LA CONFUSIONE POSSIBILE

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Siamo tutti un po' ossessionati dall'ordine: lo insegniamo ai nostri figli, lo cerchiamo nel nostro lavoro, lo pretendiamo per le nostre città. L'ordine ha però un prezzo: chiude le porte ad un'infinità di alternative. Richard Sennett ha scritto: la grande promessa della vita cittadina è rappresentata da un nuovo tipo di confusione possibile all'interno dei propri confini, un'anarchia che non distruggerà gli individui, ma li renderà più ricchi e maturi.