RACCONTARE LA CITTÀ

Con Dario Basile

 
dal 6 aprile all’11 maggio

La città è un romanzo discontinuo, che si accende con le insegne al neon e si spegne nell'ombra di un sottoscala. È un racconto che va sfogliato con attenzione, strada dopo strada, palazzo dopo palazzo. La città ha le sue lettere, stampate in bella mostra sui cartelloni pubblicitari o sbavate sui muri.
La metropoli ama nascondersi, tra le righe della normalità si celano contrasti ed enigmi, paure e speranze. Lo spazio urbano è un terreno fertile per chi vuol scrivere storie, ce ne sono molte per la strada, occorre però cercarle perché sono mimetizzate, custodite come le pieghe di una mano. Per trovarle bisogna attrezzarsi, affinare la tecnica, stringere lo sguardo, camminare, parlare con le persone, sporcarsi le scarpe. Una storia può essere esposta in bella mostra in una vetrina del centro o accartocciata in un cassonetto di un quartiere di periferia. La città va esplorata, quindi, perché è proprio al prossimo incrocio che si potrebbe trovare la storia che avresti sempre voluto raccontare.



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